La crisi pandemica ha accelerato processi già avviati imprimendogli una velocità imprevista ed imprevedibile.

Credo che per immaginare un nuovo modello di sviluppo sia necessario prima di tutto uscire dalla retorica e logica monetaria dell’Unione Europea per poi ripartire da un modello di sviluppo essenziale legato alla produzione e al lavoro, non alla finanza creativa e alla finanziarizzazione degli Stati.

Penso anche, forte dei contributo dei membri della commissione da me presieduta, che noi possediamo tutti gli elementi per dare concretezza a questo grande rinascimento economico e culturale dell’Italia.

Solo e soltanto coinvolgendo una classe dirigente nuova ed illuminata potremmo costruire un processo rivolto alle nuove generazioni che faccia comprendere a tutti l’importanza e l’attualità della nostra capacità di creare, inventare, della nostra fantasia che ci rendono unici nel panorama europeo e mondiale, che possono permetterci di guardare al futuro senza dover dipendere da queste nuove dittature politico-finanziarie.

Mario Marini
Imprenditore, Presidente Confesercenti Friuli-Venezia-Giulia, Coordinatore Commissione Sviluppo di «Insieme ce la faremo»

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