La Commissione Mobilitazione Civile, costituitasi al termine del corso di formazione civile e culturale, nei tre incontri svolti, ha prima approfondito il contenuto delle proposte e delle idee presentate da Magdi Cristiano Allam per un nuovo modello di società e di sviluppo e successivamente come strumento di informazione e di azione e resistenza ha elaborato un «Manuale di resistenza e di disobbedienza civile» ispirato ai principi della non violenza.

Questa Commissione presenta una peculiarità svolgendo una funzione di raccordo e coordinamento delle altre Commissioni, infatti si occupa di elaborare e di organizzare tutte quelle iniziative che possano dare visibilità e attuazione alle proposte sviluppate in seno alle altre Commissioni per passare dalle parole ai fatti.

Scopo della Commissione è anche far conoscere agli italiani il Movimento «Noi amiamo l’Italia», al fine di riscattare la nostra sovranità nazionale sempre più limitata dalla partecipazione all’Unione Europea e dall’avanzare del «Pensiero unico» globalista. La sovranità nazionale potrà essere riscattata solo recuperando le radici culturali ebraico-cristiane dell’Europa, un continente ormai in profonda crisi di identità con una spaventosa crisi demografica.

Diffondere i contenuti della proposta di un nuovo modello di civiltà e di sviluppo impone una Mobilitazione civile ed anche se necessaria una Disobbedienza civile contro tutte le norme limitative dei diritti inviolabili sanciti dalla nostra Costituzione e molto compromessi dalle misure sproporzionate ed illegittime di contrasto alla cosiddetta pandemia; assistiamo, infatti, all’avanzare strisciante ma evidente di forme di dittatura sanitaria, mediatica, finanziaria, immigrazionista, islamofila ed omosessualista.

Partendo dalla Costituzione, che sta al primo posto nella gerarchia delle fonti del diritto, dai principi internazionali di tutela dei diritti universali dell’uomo e dalle norme del codice penale, nel nostro Manuale abbiamo messo in evidenza come le mascherine, il distanziamento sociale e la campagna vaccinale sostenuta da una forte campagna mediatica improntata all’obbligo “morale” della vaccinazione, hanno inciso sul diritto al lavoro (art. 4 Cost.), alla libertà personale (art. 13 Cost.), alla libertà di movimento e di circolazione (art. 16 Cost.), alla libertà di riunirsi (art. 17 Cost.) e sul diritto di culto (art. 19 Cost.). La Commissione infine ha giudicato assai preoccupante ed inquietante al tempo stesso la recente decisone dell’Ema (Agenzia Europea per i Medicinali) di autorizzare il vaccino anche per i ragazzi dai 12 ai 15 anni.

Per far conoscere i contenuti della proposta del Movimento si è immaginato una serie di iniziative pubbliche con banchetti, volantini, partecipazione a trasmissioni televisive e radiofoniche senza tralasciare la presenza sui social network.

Gaetano Strano
Commercialista – Coordinatore Commissione Mobilitazione e Disobbedienza civile di «Insieme ce la faremo»

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