Cari amici, il fatto che un nostro poliziotto dopo aver neutralizzato, sparandogli alle gambe, un pericoloso criminale straniero pluripregiudicato che armato di un coltello di grosse dimensioni minacciava i passanti nella zona affollatissima della Stazione Termini di Roma, si ritrovi ad essere indagato dalla Procura di Roma che ha aperto nei suoi confronti un’indagine per l’ipotesi di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi, è l’ennesima dimostrazione del collasso dello stato di diritto al punto che vengono sanzionati i fedeli servitori dello Stato che ogni giorno rischiano la loro vita per salvaguardare la vita di tutti noi cittadini.Se la stessa vicenda fosse accaduta in Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Stati Uniti o Israele, il pericoloso criminale pluripregiudicato che con un grosso coltello avrebbe potuto perpetrare una strage, sarebbe stato ucciso subito e il caso sarebbe stato chiuso subito con il plauso alle forze dell’ordine per aver scongiurato una strage. Eppure qui in Italia il poliziotto, ben consapevole del fatto che verrebbe immediatamente incriminato e certamente condannato qualora uccidesse il pericoloso criminale pluripregiudicato, pur essendosi limitato a neutralizzarlo sparandogli alle gambe, si ritrova ad essere indagato con l’ipotesi di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. Secondo la Magistratura come avrebbe potuto diversamente neutralizzarlo? Cari amici, noi esprimiamo la nostra più totale solidarietà alle forze dell’ordine che operano in condizioni di estrema difficoltà, di fatto abbandonate da uno Stato al collasso e perseguitate da una Magistratura ideologizzata. Noi siamo grati alle forze dell’ordine che rappresentano l’argine estremo a tutela dello stato di diritto e della democrazia sostanziale. Viva le forze dell’ordine! Magdi Cristiano Allam Martedì 22 giugno 2021

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