Buongiorno amici. Ieri, lunedì 21 giugno, la Società Italiana di Pediatria (Sip) ha pubblicato un documento in cui ha approvato la vaccinazione dei bambini e degli adolescenti dai 12 anni in su e ha invece detto no a prescrivere farmaci finalizzati alla prevenzione degli eventuali eventi avversi postvaccinici. Nel documento si indica che in Italia su 4,2 milioni di casi di infezione da Sars-Cov-2, 638.000 casi hanno colpito ragazzi al di sotto dei 19 anni causando 26 decessi.L’11 giugno Franco Locatelli, Coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico del Governo e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, in una conferenza stampa con il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha dichiarato: “Anche in pediatria la vaccinazione con l’unico vaccino approvato ad oggi, il vaccino Pfizer, ha l’obiettivo di ridurre ulteriormente la circolazione e di proteggere sia i soggetti in età pediatrica, per quanto raramente qualcuno ha complicanze gravi, e di proteggere anche chi vive a contatto con loro come fratelli o sorelle o compagni di scuola che possono essere immunodepressi. Ci sono tutti i presupposti per una campagna di vaccinazione in fascia adolescenziale». Il 3 giugno Annamaria Staiano, Presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), in un intervento alla trasmissione “Buongiorno” su Sky Tg24, ha detto: E’ importante vaccinare i ragazzi contro il Covid per vari motivi che vanno dalla protezione individuale alla sicurezza generale, visto che dobbiamo vaccinare quanto più possibile per aumentare la quota dell’immunità di gregge e per bloccare la circolazione del virus evitando anche la possibilità di sviluppare ulteriori varianti”. Quanto all’opportunità di rendere obbligatorio il vaccino ai bambini, la Staiano ha detto: “Il mio parere personale è: non ancora. Considerando che il rapporto beneficio-rischio del vaccino per loro è più basso rispetto a popolazioni più a rischio, io per ora non lo renderei obbligatorio”. Il primo giugno Rinaldo Missaglia, Segretario nazionale del Simpef (Sindacato medici pediatri di famiglia), in una dichiarazione all’Agenzia di stampa Ansa ha espresso la massima disponibilità dai pediatri di libera scelta a vaccinare la fascia tra i 12 e 15 anni, anche se – ha precisato – ora il problema sarà “vincere la riluttanza e le perplessità di molti genitori, poco propensi in molti casi a far vaccinare i propri figli contro il Covid. Molti pensano che sia inutile metterli a rischio degli eventi avversi del vaccino per una malattia che per questa fascia d’età comporta pochi rischi, mentre altri pensano non sia più necessario farlo visto che i nonni sono vaccinati e anche i genitori. Ma è importante far leva sull’aspetto di solidarietà sociale della vaccinazione, anche perché i ragazzi possono comunque essere veicolo di contagio e diffusione di possibili varianti del virus. Più difficile sará convincere i genitori no vax che già non hanno fatto fare le vaccinazioni obbligatorie ai propri figli”.L’11 giugno la Germania ha invece sconsigliato la vaccinazione con Pfizer nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni senza patologie pregresse, chiarendo che lo studio dell’Ema (Agenzia Europea per i Medicinali) sull’uso di Pfizer nella fascia 12-15 anni è ancora troppo limitato nei numeri. Lo Stiko, il Comitato permanente sulle vaccinazioni del Robert Koch Institute, ha pubblicato un documento per i genitori e i pediatri in cui si legge: «L’uso di Pfizer nei bambini e nella fascia d’età 12 e 17 anni senza malattie pregresse non è attualmente generalmente raccomandato ma è possibile dopo un consiglio medico e con volontà individuale e relativa l’accettazione del rischio». Cari amici, in un contesto in cui si accredita da parte di scienziati e del Governo americano la realtà del virus Sars-Cov-2 prodotto nell’Istituto di Virologia di Wuhan in Cina; in cui emergono sempre più perplessità sulla prima sperimentazione nella Storia di una terapia genica resa obbligatoria all’insieme dell’umanità; in cui ogni giorno si registrano morti e vittime gravi a causa dei cosiddetti vaccini; in cui proprio i bambini e gli adolescenti sono in assoluto coloro che raramente si ammalano e ancor meno muoiono per il Covid-19; in cui la quasi totalità degli insegnanti nelle scuole è stata costretta a vaccinarsi; in un contesto in cui è certo che anche i vaccinati possono contagiarsi, ammalarsi, contagiare e soprattutto sviluppare le varianti ancor più aggressive; ebbene voler obbligare i bambini e gli adolescenti a subire questa sperimentazione genica è un crimine contro l’umanità. Tutti i genitori, tutti gli italiani intellettualmente onesti e moralmente integri, tutti coloro che hanno a cuore la tutela della vita dei nostri figli e la salvaguardia dell’insieme dell’umanità, hanno il dovere di mobilitarsi per impedire che si metta a rischio la vita dei nostri figli e il futuro della nostra popolazione. Noi amiamo l’Italia. Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo.

Magdi Cristiano Allam Martedì 22 giugno 2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione per una miglior navigazione sul sito. Cliccando su "Accetto" o scorrendo la pagina, acconsenti all'uso dei cookie. Per informazioni sui cookie, consulta le impostazioni.